Caricamento dati in corso
Caricamento dati completato
Errore durante il caricamento dati. Riprovare.

Questo sito utilizza cookies tecnici e di terze parti per funzionalità quali la condivisione sui social network e/o la visualizzazione di media.
Chiudendo questo banner, cliccando in un'area sottostante o accedendo ad un'altra pagina del sito, acconsenti all’uso dei cookie.
Se non acconsenti all'utilizzo dei cookie di terze parti, alcune di queste funzionalità potrebbero essere non disponibili.

accetto non accetto maggiori informazioni

M.A.C.A. - Museo di Arte Contemporanea dell'Accademia

Il progetto si propone la valorizzazione delle collezioni del MACA (Museo d’Arte Contemporanea dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone) con un piano di comunicazione integrata che utilizzi i supporti multimediali e favorisca la visibilità sul web del contenitore culturale. Le oltre sessanta opere che compongono la Galleria d’Arte costituiscono un unicum nel patrimonio espositivo italiano legato alla formazione accademica, con una vetrina di artisti che in comodato d’uso hanno acconsentito alla pubblica fruizione delle loro creazioni che si legano così indissolubimente alla storia dell’edificio “Palazzo Tiravanti” sede dell’Accademia di BB AA di Frosinone.

Grazie a questa operazione benemerita dal 28 febbraio 2015 è possibile la libera fruizione di questo patrimonio culturale che a Frosinone trova giusta dimora, poiché il concept espositivo si avvale della peculiarità di dar lustro agli artisti che presso l’accademia frusinate hanno trovato o la formazione, negli anni giovanili, o l’apllicazione lavorativa, in qualità di docenti o collaboratori esterni dell’istituzione o delle attività a sostegno della stessa messe in campo in questi ultimi anni dalla Direzione corrente, come il prestigioso appuntamento dei “Giovedì dell’Accademia”, aperto alla cittadinanza tutta.

Quest’opera costante di promozione culturale troverebbe col finanziamento dei materiali didattici e illustrativi la dovuta pubblicizzazione della Collezione in primis e poi delle attività di promozione ad essa collegate. La Galleria infatti disponendosi topograficamente lungo gli spazi dei due piani sopraelevati del Tiravanti, dispone di un allestimento permanente, quello del cosiddetto piano nobile, e di un allestimento temporaneo che corrisponde al secondo piano e che è stato pensato con una scansione amovibile degli elaborati grafici, pittorici e dei pezzi scultorei, in modo da consentire lo svolgersi di attività aggiuntive che si possano inserire in una programmazione mirata dedicata a mostre monografiche, collettive o tematiche, che trovano in Accademia, la dovuta ragione di esistere coabitando felicemente con le attività di una struttura che è, per sua stessa natura, centro propulsore di materia creativa e centro di rilevanza artistica.

La progettazione esistente sviluppa lungo le pareti dei due piani dell’edificio un sistema di pannelli mobili che già si dispongono in modo da poter essere facilmente spostati e posizionati in altro modo, per lasciar spazio o accogliere altri progetti artistici.

La necessità del MACA si lega, oggi, alla corretta fruizione delle collezioni che vivono ancora di un approccio “intimista” della struttura; questa accessibile a tutti dall’esterno e segnalata nella sua valenza di istituzione accademica, ma che lamenta una frequentazione residuale da parte della pubblica cittadinanza.

Questa visibilità negata nasce ad origo dalla mancanza di materiale informativo relativo alla stessa, compresa una adeguata cartellonistica stradale. Anche in loco la problematica della poca pubblicizzazione delle attività del MACA passa attraverso la esigua disponibilità economica con la quale si è affrontata l’impresa del museo che necessiterebbe di una integrazione di conoscenza a partire dalla utilizzazione di semplici totem informativi, passando per la definizione anche a livello di layout visivo, di percorsi tematici o destinati a target differenziati, postazioni multimediali che consentano di fruire di una serie di contenuti (dalla storia dell’edificio ospitante, agli artisti presenti, alle opere esposte).

Importante sarebbe anche fornire la struttura di un info point che possa indirizzare i visitatori e fornire loro materiali utili, megl9io cartacei, per una accessibilità confortevole delle collezioni, dotandosi anche di materiali che vadano incontro alle problematiche di accessibilità anche degli utenti disabili o videolesi e audiolesi. Inoltre un sistema di audio guide che raccontino, almeno in quattro lingue (inglese, francese, tedesco e spagnolo), l’esperienza artistica del Maca e suoi contenuti.

Nel punto informativo potrebbero essere impiegati gli allieva  che già attivamente partecipano agli open days e hanno vigilato e informato nel corso dell’apertura straordinaria per la Giornata internazionale del Contemporaneo.

Inoltre presso l’Accademia di Belle Arti di Frosinone è presente un corso biennale di specializzazione in “Comunicazione e Valorizzazione del patrimonio artistico” che contempla, nelle sue specificità didattiche e nelle finalità post laurea, proprio l’individuazione di azioni che vadano ad intraprendersi nel mondo dell’arte, in stretta assonanza con la proposta che il Maca offre loro. Il coinvolgimento degli stessi può passare sia attraverso l’utilizzazione delle ore di tirocinio già destinate al corso suddetto che nel verso dell’accensione di borse di studio per gli iscritti al corso citato, con la specificità dell’impiego nelle attività museali.

I docenti invece potrebbero trovare piena applicazione nella loro veste ideale, in qualità di coordinatori delle attività di promozione e valorizzazione, attraverso l’esercizio della curatela della Collezione permanente e di eventuali eventi espositivi di natura temporanea, inoltre potrebbe loro corrispondere la produzione dei prodotti intellettuali relativi ad esempio ai contenuti del catalogo delle opere, delle biografie degli artisti presenti che potrebbero anche volgere verso monografie in minio, si potrebbe anche ipotizzare la nascita di una collana di volumi a taglio storico-artistico che analizzi le singole personalità coinvolte nel progetto Maca o la creazione di una rivista cartaceo o on line di storia dell’Arte Contemporanea che proprio dalle collezioni del polo frusinate, potrebbe costituire una novità editoriale rispetto ad altri periodici già editati con successo da altre Accademie italiane.

I docenti di Storia dell’Arte, inoltre potrebbero dar viva ad eventi collaterali anche di natura performativa o di happening per rendere visibili in forma compiuta, alla cittadinanza, le attività in carico al Maca.

Il progetto dunque trova massima applicazione nella definizione di linee progettuali che attraversano tutti i campi d’azione enunciati dal bando ministeriali e costituisce la base indispensabile per fare da start-up di una serie di iniziative che, a pioggia, deriverebbero da questo primo investimento e che si pone, in modo propedeutico, ad indicare una strada di promozione e valorizzazione che si può integrare nei contenuti e nei mezzi a tutta un’altra serie di iniziative a carattere territoriale di cui proprio la provincia di Frosinone necessita. Il Maca, in virtù di questo investimento sui contenuti, potrebbe fare da virtuoso capofila ad una serie di altri enti e strutture museali presenti sul territorio o de localizzare e mettere in rete, manifestazioni già poste in essere nella programmazione culturale della Provincia.

Le politiche di integrazione culturale, potrebbero diventare un punto di forza per rilanciare un territorio a forte vocazione artistica ma, ad oggi, non troppo conosciuto nella sua endemica qualità e forma.

la ricerca per {{q}} non ha prodotto nessun risultato