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Giovedì dell'Accademia. Simona Marchini

Giovedì 26 aprile 2018 alle ore 16,00, presso la sede dell’Accademia nel palazzo Pietro Tiravanti, avrà luogo il quinto incontro della nuova edizione de I giovedì dell’Accademia, in sinergia con la Banca Popolare del Frusinate, Otovision e Arkengraf, che continuano ad offrire al pubblico la possibilità di conoscere i protagonisti della cultura italiana e internazionale e l’occasione per approfondire tematiche di questo nostro tempo. Come per le precedenti edizioni, anche per quest’anno le proposte dall’Accademia, per affermare con determinazione il proprio ruolo nel territorio frusinate spaziano dalle arti visive alle discipline dello spettacolo, dal marketing al giornalismo.

Tra febbraio e giugno, infatti, sono ospiti dell’Accademia personaggi del mondo dell’arte, dello spettacolo, del giornalismo, Alessio Boni 22 febbraio, Mario Messina 8 marzo, PIF 15 marzo, Violante Placido 19 aprile, Simona Marchini 26 aprile, Paolo Virzì 10 maggio, Nunzio 17 maggio e Gianni Dessì 24 maggio, che attraverso, ricordi ed esperienze propongono riflessioni sulla cultura, l’arte e l’attualità.

Ancora una volta l’Accademia invita tutti a partecipare a uno dei momenti più importanti dell’attività didattica: il fondamentale dialogo con artisti, galleristi, pubblicitari, registi, attori, conduttori televisivi, che proporranno la loro interpretazione della realtà contemporanea attraverso il racconto della loro esperienza.
L’ospite del quinto incontro dell’edizione 2018 è Simona Marchini. Celebre attrice di teatro e di cinema, ma anche conduttrice radiofonica e televisiva, è dalla metà degli anni Ottanta un’appassionata animatrice della vita intellettuale a Roma, promuovendo importanti iniziative culturali presso la galleria La Nuova Pesa, fondata dal padre Alvaro Marchini nel 1959 in via Frattina. Dopo la chiusura nel 1976, Simona Marchini decide di riprendere l’attività nel nuovo spazio di via del Corso dove, oltre a ricostituire un programma espositivo attento alle più interessanti proposte italiane e internazionali, fa rivivere anche il fervore intellettuale che aveva caratterizzato la fase della conduzione paterna. Negli anni Sessanta e Settanta la galleria era orientata verso la tendenza pittorica del realismo ed era teatro del dibattito culturale, animato da Alberto Moravia, Pier Paolo Pasolini, Giuseppe Ungaretti, Roberto Rossellini e Italo Calvino.
Il Centro Culturale La Nuova Pesa non ha tradito lo spirito della sua origine, caratterizzato dallo scambio e dal dialogo reciproco tra diverse discipline artistiche, come la letteratura, il teatro e la musica, un approccio aperto e sperimentale che rende La Nuova Pesa ancora oggi uno dei principali punti di riferimento della vita culturale romana. Tra le prime iniziative, la galleria accoglie un dibattito sul postmoderno, tra arte, filosofia e letteratura e promuove le tendenze de “I nuovi-nuovi” di Renato Barilli, l’“Anacronismo” di Maurizio Calvesi e l’”Astrazione povera” di Filiberto Menna.

Nel 1986 il progetto Minuscole ha coinvolto, tra gli altri, Carla Accardi, Alighiero Boetti, Ugo Nespolo, Giulio Paolini, Salvo e Mario Schifano. Negli anni Novanta Marchini coinvolge nella direzione del programma espositivo un gruppo di artisti, tra cui Felice Levini, H. H. Lim e Giuseppe Salvatori, che contribuiscono a rendere il programma vivace.
Tra le numerose rassegne Monitor, presentata tra il 1999 e il 2000, propone una riflessione sul rapporto tra opera visiva e poesia, mettendo a confronto Alighiero Boetti e Giovan Battista Salerno; Fabio Mauri e i poeti Nanni Cagnone, Gianni Scalia, Emanuele Trevi.
Dopo la mostra di Rebecca Horn e Jannis Kounellis, dal 2004 interviene nella direzione artistica il giovane critico Giacomo Zaza, che organizza le mostre di Wolf Vostell, Nagasawa e Araki, avviando anche un rapporto di collaborazione con diverse istituzioni.
Recentemente la galleria ha ospitato la mostra dell’artista iraniana Leila Mirzakhani curata da Lea Mattarella e la mostra di Giuseppe Salvatori, uno degli artisti che hanno maggiormente animato negli anni l’attività culturale della galleria.

 

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